Gorizia, non sei un paese per sobri. Bere e mangiare nelle scuole di inizio ‘900

24 maggio 1904. Su proposta dell’ispettore scolastico, il consiglio comunale di Gorizia decide l’acquisto di mille esemplari di una lettera scritta da Giovanni Trunk perché venga distribuita alle famiglie povere. Giovanni è Johann Trunk, maestro, pedagogo e scrittore di Graz. A dare un’occhiata alle pubblicazioni stiriane di fine Ottocento e inizio Novecento si nota quanto Trunk sia presente nella vita sociale e culturale di Graz. Questa sua lettera dunque arriva a Gorizia e viene tradotta dal maestro Giuseppe Franzot.

Si tratta di un opuscolo che contiene consigli ai genitori per l’educazione dei figli in età scolare, tra i quali uno spazio importante spetta all’alimentazione, specie a quella liquida.

«Affidando i vostri figli alla scuola, v’aspettate ch’essa li renda uomini dabbene, cittadini utili alla società. La scuola però non può compiere questo nobile e difficile suo mandato, se voi non educate bene i vostri figlioli e non v’adoperate a sostenerla efficacemente. A tale scopo è necessario, vi atteniate fermamente a quanto segue:»

Il primo punto si concentra su ciò che si mangia, e ciò che si beve.

«Curate innanzitutto l’educazione fisica de’ vostri figlioli. Procacciate loro, per quanto v’è possibile, nutrimento sostanzioso e sano». E che diamine! Centoquindici anni dopo abbiamo conquistato l’ora di ‘ginnastica’ settimanale, guidata per lo più da maestri non qualificati a farlo.

Un po’ più avanti:

«I vostri figli non prendano mai bevande spiritose, l’uso delle quali è sempre dannoso, e l’opinione, piuttosto diffusa, che quest’uso rinforzi l’organismo, è priva affatto di fondamento. L’esperienza insegna, che fanciulli, i quali bevano vino, birra, acquavite o altre bevande alcooliche, hanno un tardo sviluppo fisico e un più tardo sviluppo intellettuale. Ciò che agli adulti è innocuo, danneggia la salute dei bambini è perciò dev’essere loro ricusato. L’uso del fumare non sia loro concesso a nessun patto».

Hai ragione, Trunk, tracannare alcolici in età scolare benissimo non fa. Ma, perdonami, hai pure torto: anche per gli adulti non è proprio del tutto innocuo. Proprio prima di leggere questo documento sono andato a bere un caffè. Erano le 10.30 quando, a Gorizia, mi spostavo dall’Archivio Storico Provinciale a quello di Stato e ordinavo un caffè lungo. Vicino a me questo dialogo (tradotto fedelmente dal dialetto): Ostessa: “Cosa ti servo adesso, [vino] bianco?” Avventrice: “Sì!”  “No, no, no. Non serve che prendi un nuovo bicchiere, usa pure questo”. E giù spritz per combattere i trenta e passa gradi di un inizio estate niente affatto fresco.

È una lettera ricchissima, questa di Trunk, che prosegue consigliando sul rapporto genitori e figli, sul comportamento da pretendere (o forse solo chiedere) con una visione del mondo talvolta davvero affascinante nella sua apertura (rapporti con i maestri, per esempio), talaltra inquietante, debitrice di alcune convinzioni del tempo, infarcite di un cattolicesimo tradizionalista e spaventato dal nuovo (paura della conoscenza, per esempio).

Sull’alimentazione e sui suoi luoghi qualche consiglio trova ancora spazio:

«Non tollerate punto la leccornia, perroché nuoce non solo alla salute e guasta l’appetito, ma trae non di rado i fanciulli alla menzogna e alla disonestà».

La connessione tra concessioni alla gola e falsità non l’avevo immaginata, c’è un pizzico di moralismo, mi sa.

«Teneteli lontani dalle trattorie e da qualsiasi luogo di divertimento, in cui potessero vedere e udire qualcosa di male».

Questa indicazione invece sì che si trova ripetuta negli anni e nei secoli: lontani bambini e ragazzi dai luoghi di perdizione! Lontane anche le donne, si legge spesso altrove, non qui. Ma sappiamo che non ha funzionato.

Un documento, questo di Trunk, persino bello da leggere, capace di far riflettere. Mi chiedo quanto sia stato seguito.

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Il documento che vi ho molto parzialmente raccontato è conservato in Archivio di Stato di Gorizia, Archivio Storico del Comune di Gorizia (1830-1927) busta 752, filza 1123/II; notizie su Trunk si trovano sul Pädagogische Zeitschrift: (Organ des steiermärkischen Lehrerbundes).

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